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ELIS Mentoring
Il mentoring in ELIS è una metodologia di formazione basata sulla relazione di fiducia, confidenza e sincerità, e che si attua attraverso un periodo di medio lungo termine, tra un soggetto con più esperienza (mentor) e un soggetto con meno esperienza (mentee, allievo)
Competenze trasversali

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Quali sono i risultati attesi dall’attività di mentoring?
In collaborazione con lo staff ELIS, sostenere, e guidare il mentee, all’Inserimento professionale stabile in azienda.
Concretamente Il mentor aiuta il mentee a:
  • superare il colloquio di primo inserimento
  • orientarsi tra le possibili offerte professionali che il mentee tipicamente riceve a fine corso
  • svolgere con soddisfazione dei capi impresa il primo periodo di prova
  • avere un contratto stabile in azienda

Che durata ha il mentoring?
Il mentor si impegna a sostenere il mentee durante l’intero periodo che va dall’inizio della formazione all’inserimento stabile in
azienda, tipicamente 5 mesi per la formazione (in ELIS) + 6 mesi di primo inserimento prova.

Quali sono le modalità di svolgimento del mentoring?
Colloqui individuali, della durata di 20/40 minuti, ogni 20 gg circa.

Quale è il momento più importante del percorso di mentoring?
Si verifica ridosso dei colloqui con le imprese (un mese prima della fine del corso),
e durante lo stage in azienda. Queste fasi delicate costituiscono un momento importante per gli allievi.

I colloqui di mentoring che precedono questi momenti, sono utili per instaurare un clima di reciproca fiducia e confidenza.

Che tipo di aiuto il mentor può dare al mentee?

  • a raggiungere gli obiettivi fissati, ovvero l’inserimento stabile in azienda
  • ad assumere comportamenti professionali adeguati al primo impiego.
  • a svolgere bene, con comportamenti proattivi, lo stage in azienda
  • a relazionarsi al meglio con il futuro datore di lavoro

In generale Il mentoring riguarda i comportamenti, la motivazione, la crescita professionale e personale,
e i rapporti organizzativi aziendali del mentee.

Di che cosa si può parlare nel colloquio di mentoring?
Al fine di poter sostenere il mentee nella fase più delicata del primo colloquio e successivo
periodo di prova, nei colloquio di mentor, tra l’altro, si può parlare di:

  • Conoscenza del mentee che si racconta
  • Risultati del corso
  • Rapporti con i colleghi allievi, rapporti con i coordinatori di ELIS.
  • Eventuali macro difetti  (sguardo fisso, oppure divergente…)
  • Come prepararsi per affrontare il colloquio di lavoro

Caratteristiche del mentor
Il mentor  presenta una forte motivazione a fareda guida e da consigliere al mentee, con minore esperienza.
Ha capacità relazionali, è in grado di  condurre colloqui e porre domande appropriate.
Le capacità fondamentali di un mentore sono: empatia, ascolto, apertura, padronanza personale, sicurezza di sé, flessibilità, creatività, leadership.

Il mentor aiuta infatti gli allievi nel migliorare le proprie capacità organizzate o soft skills come lavorare in gruppo, affrontare problemi o essere autorevoli.

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Modalità di svolgimento e valutazioni

Il Mentoring prescinde dai contenuti didattici dei corsi, e punta a promuovere negli allievi, motivazione, metodologie corrette di studio e di gestione del tempo, raggiungimento degli obiettivi previsti nel corso e successivamente gestione delle relazioni in abito aziendale.
  • Il mentoring consiste in circa 8 colloqui individuali della durata di circa 30 minuti, a distanza di 20 giorni.
  • Tra i temi che vengono generalmente trattati nei colloquio di mentoring :
    -> Performance didattiche
    -> Sapersi presentare
    -> Capacità di comunicare,
    -> Orientamento ai risultati

Il programma viene proposto ai partecipanti in modalità ‘’best effort’’ e solo a coloro che lo desiderano.